
VAL GALLICO, TUTTO PRONTO PER LA SFIDA COL PIZZO. PRATTICO’ “AFFRONTIAMO UNA SIGNORA SQUADRA…”
Nuovo appuntamento all’orizzonte per il Val Gallico che da Locri ha interrotto una serie utile di tre giornate in cui sono arrivati cinque punti consecutivi. Nessun dramma e niente di cui preoccuparsi, fa tutto parte di una stagione di alto livello nella quale i ragazzi di mister D’Agostino si trovano a competere.
Nuovo appuntamento in casa contro il Pizzo (domenica ore 15:30 al “Lo Presti”), ma prima, con capitan Fabrizio Pratticò, abbiamo analizzato la sconfitta in casa degli amaranto.
“Purtroppo siamo andati sotto in pochi minuti, con un’autorete fortuita ed un rigore forse generoso e probabilmente viziato da un fallo ad inizio azione, senza nulla togliere al direttore di gara che ha arbitrato bene, nonché al Locri a cui vanno i nostri complimenti per la vittoria meritata. Indubbiamente nella ripresa abbiamo aggiustato il tiro, abbiamo giocato molto nella loro metà campo, magari prestando il fianco a qualche contropiede, ma creando diverse occasioni da rete e probabilmente con un pizzico di fortuna in più avremmo meritato il pareggio”.
E ora il Pizzo che come il Locri ha iniziato molto bene la sua stagione.
“Un avversario di tutto rispetto, una squadra organizzata e allenata bene con diverse individualità interessanti, del resto 11 punti in 5 partite sono un ottimo bottino. Stiamo preparando bene la gara, nei minimi dettagli e servirà fare molta attenzione a non subire reti”.
Un Val Gallico rinnovato che sta mettendo in mostra un lato battagliero, di sacrificio, di gruppo e di unione: caratteristiche che alla lunga possono pagare…
“Lo staff tecnico ha lavorato sin dal primo giorno su questo percorso di crescita collettivo, approfondendo molto l’aspetto di forza e coesione del gruppo, a partire dalla scelta degli uomini in estate e poi puntellando le caselle mancanti da un punto di vista delle caratteristiche tattiche e tecniche. Non esiste categoria in cui si possa fare bene a livello di squadra se non si è disposti a sacrificarsi per il compagno, a volte anche snaturando il proprio modo di essere, ma solo a favore dell’unione del gruppo. Dunque se realmente crediamo in determinati obiettivi abbiamo l’obbligo morale di proseguire verso questa direzione e toglierci delle soddisfazioni, e forse alla lunga pagherà”.
Il capitano prosegue.
“Mi sento bene e grande merito lo riconosco a mister D’Agostino ed a mister Crupi: il primo per avermi dato la sua fiducia, la cosa più importante per me; è una persona schietta, che ti guarda negli occhi e ti dice quello che pensa e purtroppo ce ne sono poche così nel mondo del pallone; col secondo invece non ci avevo mai lavorato in passato e devo dire che ho trovato un professionista competente ed esigente, a cui piace lavorare sui minimi dettagli e con un metodo di lavoro estremamente interessante. Sono consapevole del fatto che a 36 anni mi resta sportivamente poco tempo ancora per giocare a livello agonistico, pertanto cerco di godermi ogni singolo allenamento e partita, di essere un esempio positivo per i compagni ed un punto di riferimento per la società. Metto a disposizione la mia esperienza fino a quando sarà utile con la massima serenità”.
E in tal senso le prodezze del giovane compagno di reparto Pecora, sono anche una naturale conseguenza del lavoro quotidiano con un portiere esperto come Pratticò: il portiere giramondo…